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25 giugno 2013 2 25 /06 /giugno /2013 22:24

L’aspetto delle superfici delle pareti dipende essenzialmente dalle materie utilizzate per la finitura e dal tipo di colorazione che completa il lavoro. Ogni lavorazione produce effetti diversi. In questa sede tratteremo la realizzazione di pareti lucide e la categoria degli stucchi che richiedono una grandissima abilità artigianale. Essi vengono distinti in stucco lucido o encausto a cera fredda, stucco veneziano, maromorino e finto marmo. Il risultato finale ripaga la fatica con superfici perfettamente lisce, lucide e molto raffinate. Tutte queste finiture sono resistenti all’acqua e non richiedono particolare manutenzione se non la pulitura con un panno umido e la lucidatura con un panno di lana. Sono inoltre rifiniture igieniche per la loro natura essendo lisce senza giunture, ideali per questo motivo ad ambienti come cucine e bagni.

 

Tra le tecniche menzionate lo Stucco Veneziano è una delle finiture pìù pregiate e di grande effetto. Vediamo brevemente come realizzarlo:

1)Diluire primer con acqua;

2) Preparazione con colore eliminando l’acqua in eccesso, mescolare per ridurre la viscosità, aggiungere il colore e mescolare fino ad ottenere un colore uniforme. Ci vorranno dieci minuti.

3)Uso di attrezzi idonei. Prima mano frettazzo standard, mani successivi spatola in acciaio inox. Prima mano spatola inclinata 15° e stendere materiali in maniera omogenea. In questa mano nn è necessario colorare il materiale. L’asciugatura avviene in circa 10 ore.

4) Nella prima mano l’esecuzione dello spigolo viene eseguito applicato il prodotto prima da un lato e poi sull’altro, si rimuove il materiale in eccesso prima di proseguire sul secondo spigolo.

5)Nella seconda mano la spatola va inclinata di 30°, creando superficie piana senza bozze. L’asciugatura avviene in 10 ore.

6) Preparare la spatola con carta vetro di tipo 600 e togliere la polvere dalla lama.

7) Applicare terza mano tenendo la spatola inclinata di circa 45°. Dopo 5-10 minuti si passa alla lucidatura con la spatola premendo sulla superficie e rimediando alle giunture. All’altezza dello spigolo non ci si ferma come nelle precedenti mani ma si prosegue sulla parete successiva.

8) Dopo circa 48 ore si applica la cera con una spugna morbida fino a che la parete non la assorbe del tutto e si procede su porzioni su 1 mq alla volta. Con un panno tessuto-non tessuto si elimina la cera non assorbita dalla parete. Dopo 5-10 minuti lucidare con il panno non tessuto-non tessuto pulito con energici movimenti circolari.

La vostra parete lucida è pronta!!!

 

 

 

 

 

 

Se volete recuperare tempo esistono anche altri tipi di trattamenti per rendere lucide le pareti, sicuramente molto più rapidi. Una possibilità è rappresentata dall’impiego di pitture a smalto. Un tempo per queste lavorazioni venivano usati olii vegetali, oggi vengono impiegate resine. Per poter ottenere buoni risultati è importante preparare la parete e trattarla, prevedendo una perfetta rasatura, effettuata con stucco su intonaco civile o ancor meglio su gesso. A seconda dello smalto utilizzato si ottengono vari gradi di brillantezza. Un’altra possibilità è rappresentata dalla finitura laccata che si ottiene alternando su una vernice di base stesure di vernice trasparente e vernice colorata con l’aggiunta di eventuali colori anticanti.

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Published by carpe-diem - in Decorazione
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24 luglio 2011 7 24 /07 /luglio /2011 08:30

Il grassello di calce non è altro che un ottimo legante utilizzato soprattutto nel campo del restauro per risolvere svariate problematiche, per esempio per eseguire rinzaffi, stuccature, per consolidare quadri lesionativi o anche per decorare pareti.

L'impiego del grassello di calce

Non tutti sono a conoscenza del fatto che quando si utilizza il grassello di calce per comporre malte solide, non è necessario aggiungere acqua in quanto il grassello ne rilascia quanto basta per creare un impasto solido, cosituito da sabbia, pozzolana, graniglia, che una volta asciugato e sottoposto a ritiro (carbonatazione), non è soggetto a lesioni tali da comprometterne la sua stabilità. Il grassello è un legante elastico, traspirabile, solido, resistente agli urti e agli attacchi biologici. Il grassello di calce si ottiene mediante la cottura di pietre calcaree che si trasformano in ossido di calce o calce viva, segue lo spegnimento, ossia il trattamento della calce viva con una quantità d’acqua pari a due volte e mezzo il suo peso, ottendendo così la calce spenta, ovvero l’idrossido di calcio o calcina o grassello di calce. La qualità del grassello è legata all’assenza di grumi e alla sua capacità legante. Se alla comune sabbia si sostituisce la polvere di marmo, si ottiene il cosiddetto marmorino, il cui impiego dà luogo a una decorazione luminosa e di effetto lucido. Nel '400 il classico spatolato di calce veniva effettuato con la cazzuola e lavorato finemente. Nel '600-'700 il marmorino, molto utilizzato nell'area veneta, assume spessori più consistenti, dell'ordine di circa 4mm.

Il grassello di calce va protetto dal gelo.

L'applicazione del grassello di calce

Il grassello di calce, oltre a essere elemento di struttura per la composizione di malte è anche molto sfruttato come elemento di finitura ovvero utilizzato come rasante sulla malta fine ancora umida (raso seta), attraverso velature ottenute con una spatola metallica. Lo spessore massimo da raggiungere per una corretta applicazione è di 1mm. Si possono ottenere finiture cromatiche più originali se nel grassello si aggiungono dei coloranti sottoforma di pastiglie colorate; volendo è possibile anche tingere il grassello di nero. La cosa importante è che lo strato sottostante sia uniforme e che soprattutto non spolveri. Infine per ottenere una lucidatura ad hoc è consigliabile utilizzare il frattone in acciaio inox con i bordi arrotondati.

grassello di calcestuccature lesioni con grassello di calce
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Published by francesca - in Decorazione
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8 luglio 2011 5 08 /07 /luglio /2011 16:17

Scegliere il colore più adatto per gli ambienti della nostra casa va fatto con molta attenzione. Non si tratta soltanto di una questione di gusto personale, ciascuno di noi privilegia un colore piuttosto che un altro, ma giocare con le tinte dei colori talvolta può rappresentare un rischio se non vengono impiegati con criterio.

I colori hanno un potere straordinario non soltanto simbolico e formale ma influiscono sui nostri sensi, la nostra psiche ed il nostro stato d’animo. La cromoterapia negli ultimi anni è diventata quasi una costante in architettura e la sua diffusione è stata dettata soprattutto dalla necessità di staccare la spina con la realtà frenetica.

Utilizzare dei colori troppo accesi, suggeriti talvolta dalla moda del momento, come nei mitici anni ’70 quando utilizzare un colore acceso stava a significare un modo originale di trasgredire ed esprimere innovazione, a lungo potrebbe stancare. Se è vero che la casa è il luogo da vivere a pieno, deve prima di tutto essere pensata "in toto" dai caratteri strutturali-funzionali a quelli formali.

I colori delle pareti sono la finitura finale, il vestito che la camera andrà a indossare ed è bene che sia cucito su misura in base a diversi fattori quale l'illuminazione, l'orientamento e la funzione che la camera dovrà assolvere.

Il bianco è simbolo della purezza trasmette senso di pulizia, di essenzialità; ideale negli ambienti spiccatamente moderni in quanto aiuta ad ampliare e illuminare gli spazi.

Il nero è ritornato di moda specie nella scelta di pavimenti o limitate porzioni di superfici, da evitare nei minimi spazi.

Il rosso colore della passione, se ben utilizzato, è in grado di conferire un effetto “volumizzante” alle forme in ampi spazi; ispira riservatezza, intimità, calore e senso di protezione. Non a caso spesso si ritrova in ambienti di stile etnico assieme all’arancio.

Il giallo è espressione di allegria, solarità e trasmette senso di libertà, stimola la concentrazione; è interessante impiegarlo in ambienti come uffici, camerette di bambini.

Il verde è un colore poco utilizzato ma nelle corrette tonalità evoca, tenerezza, giovinezza se è accostato al legno in ambientazioni country assieme all’azzurro pastello, altro colore fresco, luminoso e spirituale.

Il color lavanda, derivante dal viola, colore soppiantato per superstizione, negli ultimi anni si è preso la sua bella rivincita ottenendo un grande successo in quanto sembrerebbe che rappresenti il massimo del rilassamento; ideale nelle camere da letto, nei soggiorni e nei bagni.

rossoazzurrolavandagiallo
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Published by francesca - in Decorazione
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