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20 ottobre 2011 4 20 /10 /ottobre /2011 08:57

Queste parole vorrei che arrivassero direttamente al cuore di più persone possibili. La mia storia voglio che sia di esempio, di testimonianza e che sia rivolta specialmente a tutte quelle persone che si allontanano dalla fede. Questo articolo è per dire semplicemente che i miracoli esistono. La mia storia ha inizio con un sogno inaspettato ma che mi colpì profondamente nel cuore e nell'anima quando ero in attesa del mio bellissimo angelo: Adelaide. Circa 2 settimane prima della sua nascita sognai il santo Papa Giovanni Paolo II. Era davanti ai miei occhi nella sua veste candida abbattuto e disteso sul pavimento, sembrava fosse caduto. Io ero sola ma nonostante avessi il pancione con uno sforzo sovraumano riuscii a farlo rialzare da terra e adagiarlo su una sedia. Lui mi accarezzò il capo e mi sorrise come per ringraziarmi ed io inginocchiata davanti a lui avevo il capo chinato. Il papà mi benedì. Nell'istante in cui alzai il capo fui fologorata dalla luce della sua croce dorata e d'improvviso da quella croce sgorgò un fiume di sangue e mi ritrovai con una vestaglia bianca sporca. Mi sveglai e il sogno mi scosse così tanto che la prima persona a cui lo raccontai fu mia madre e lei mi disse:"Non preoccuparti figlia mia il sangue è grazia". Il 1 dicembre alle ore 20:00 un dolore lancinante alla schiena, mia sorella era venuta a trovarmi a casa ma soltanto per aiutarmi a preparare le ultime cose da portarmi per il parto previsto tra il 17 e il 27 dicembre. Mio marito e mia sorella mi accompagnarono all'ospedale ma mi rimandarono a casa perchè non ero ancora pronta per partorire, I dolori continuarono anche il giorno dopo; grazie all'intercessione della mia ginecologa, riuscirono a ricoverarmi per motivi di salute e per il bene della mia piccola bambina; decisero di indurmi il parto. Ore 5;30 la ginecologa mi portò in sala parto e mi ruppe il sacco. Ore 6;30 iniziarono dolori e un travaglio difficoltoso e molto lungo. Mio marito non smise neanche per un attimo di tenermi la mano. Mia sorella e i miei genitori erano fuori ad aspettarmi. Ore 16:00 l'ostetrica mi chiese di scendere dal lettino e provare a spingere, mio marito mi sorreggeva da dietro. Solo un telo sul pavimento. Alla prima spinta il mio angelo nasce inaspettatamente e l'ostetrica immobile non la prende. Adelaide cade di testa e batte a terra. Me la strapparono subito via. Il mio pianto era misto di gioia e terrore. Supposta frattura cranica, terapia intensiva ed ecocelebrali. Le analisi e le lastre non rilevarono nulla. Il cordone si spezzò durante la caduta come se qualcuno la sorreggesse. Quel giorno il 2 dicembre del 2010 nella sala parto non ero sola ma accanto a me c'era il Papa Giovanni Paolo II, che mi ricambiava un gesto d'amore. Come io sollevai il papa da terra così lui ha sollevato con la sua mano divina la mia bambina. Oggi Adelaide ha 10mesi e 18 giorni ed è un angelo coraggioso, la felicità, la luce più immensa e pura per la sua mamma e il suo papà. Spero davvero con tutto il cuore che questa mia storia possa riaccendere la fede negli animi di tutte le persone del mondo.

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4 agosto 2011 4 04 /08 /agosto /2011 16:48

Se quest'anno non siete potuti andare in vacanza per problemi di lavoro, un'idea per per rilassarvi e staccare la spina dal tran tran lavorativo ci sarebbe: andatevi a fare una passeggiata al centro commerciale Shop Center Valsugana e il vostro relax sarà assicurato!

Il centro commerciale Shop Center Valsugana

Negli ultimi tempi i centri commerciali sembrano pullulare e spuntare come funghi ma non tutti i funghi sono uguali! Lo Shop Center Valsugana si distingue dai classici centri commerciali perché non è soltanto un centro limitato ad ospitare una serie di negozi ma è un luogo accogliente ed attrezzato ove è possibile, oltreché fare semplicemente shopping, trascorrere dei momenti rilassanti da soli o con la propria famiglia. Lo shopcenter consta di 55 negozi, disposti su due livelli e 12.000 mq di superficie; sicuramente una volta entrati all'interno del centro commerciale è impossibile uscirne a mani vuote in quanto potrete davvero trovare tutto ciò che vi occorre. I negozi sono paragonabili a dei megastore, luminosi, accoglienti e gestiti da un personale di grande livello e competenza che vi saprà guidare e consigliare nella vostra scelta.

Altre info

Lo Shop Center Valsugana si trova a Trento in via Tamarisi, 2. Tel: 0461 538474 - mail - p.iva. cf 01714690227. Chi sceglie il centro di Valsugana deve essere ben certo di trovare la qualità dei prodotti, congiunta ad una cordialità e una disponibilità da parte di commesse che svolgono il loro lavoro con vera passione, invogliando la clientela ad acquistare i prodotti dopo aver consigliato loro per il meglio. Cosa aspettate quindi? Potrebbe essere un'idea diversa per poter trascorrere qualche ora in maniera divertente da soli o anche con la vostra famiglia.

Orario:

Il centro commerciale è aperto il lunedì dalle ore 14.30 alle 20.00

dal martedì alla domenica dalle ore 09.00 alle ore 20.00. Ad ottobre resta chiuso la domenica. Gli altri giorni i negozi sono aperti a orario continuato.

Categorie Merceologiche

  • Centri commerciali

  • Supermercati

  • Grandi magazzini

Attività

  • Centri commerciali

  • Ipermercati

  • Erboristerie

  • Pasticcerie

  • Gelaterie

Prodotti

  • Abbigliamento intimo

  • Libri

  • Abbigliamento sportivo

  • Ottica

  • Accessori per calzature

  • Pizza al trancio

Caratteristiche e servizi

  • Agenzie di viaggio

  • Supermercati

  • Servizio ristorante

  • Pizzerie

Servizi

  • Bar

Sconti e convenzioni

  • Buoni pasto

Apertura

  • Aperto il sabato

  • Aperto la domenica

Marchi trattati:

  • Calzedonia

  • Intimissimi

  • Scout

  • Ipercoop
Shop Center Valsugana
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30 luglio 2011 6 30 /07 /luglio /2011 22:17

Se ancora non avete deciso la destinazione per le vostre vacanze e volete trascorrere dei giorni rilassanti, immersi nella bellezza della natura, allora il Trentino Alto Adige è il luogo che fa per voi, una regione che vi saprà regalare dei giorni indimenticabili nella purezza di una fresca estate.

Offerte di vacanze in Trentino Alto Adige

Se avete deciso di trascorrere la vostra vacanza in Trentino Alto Adige per vivere dei momenti memorabili, immersi nella bellezza della natura, allora affrettatevi perché ci sono delle interessanti offerte da prendere a volo! I vostri bambini saranno felicissimi di correre in piena libertà tra i boschi e stare a stretto contatto con la natura e voi sarete ancora più contenti di aver realizzato i desideri dei vostri bambini con veramente poco.

  • L'offerta è valida fino al 01/10/2011 a partire da 826 euro, il Villaggio Albergo Nevada mette a disposizione per una famiglia di 2 adulti più due bambini fino a 10 anni, trattamento di mezza pensione all inclusive (bevande comprese) per 7 giorni. La struttura aderisce al Club Giocovacanza. Il divertimento è assicurato per grandi e piccini! Prenota online. Per contatti info@villaggionevada.it.
  • L'offerta è valida fino al 31/07/2011 a partire da 860 euro. Per gli hotels sulle Dolomiti l'Azienda per il Turismo Dolomiti Brenta Paganella mette a disposizione, per una famiglia di 2 adulti più 1 bambino fino a 12 anni, trattamento di mezza pensione per una settimana di benessere e assoluto relax sul lago delle Dolomiti, per 7 giorni. Inoltre è compreso nel prezzo il noleggio pedalò (1h e 30min), una cena tipica dell'hotel, un gadget famiglia presso APT. lake@visitdolomitipaganella.it.
  • L'offerta è valida fino al 30/08/2011 a partire da 332 euro. L'Azienda per il turismo Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi offre, per una famiglia di 2 adulti più due bambini, 4 notti hotel offerta, con trattamento di ½ pensione (prezzo per persona in camera doppia); 1 percorso naturalistico con esperto; 1 pranzo con menu tipico; 1 osservazione guidata di astri e costellazioni alla Terrazza delle Stelle; 1 visita guidata al Giardino Botanico Alpino delle Viote; 1 ingresso alle Terme di Garniga per provare i “bagni nell’erba”; 1 visita guidata del centro storico di Trento. In più nelle 7 notti: 3 notti con trattamento di ½ pensione (prezzo per persona in camera doppia); 1 percorso naturalistico con esperto; 1 pranzo con menu tipico; 1 attività con guida alpina alla Palestra di roccia e Parco Avventura; 1 escursione cicloturistica con istruttore MTB o 1 attività di nordic walking con esperto. Per ulteriori info: informazioni@apt.trento.it

Sbrigatevi le offerte stanno per scadere!

Non perdete altro tempo, allora cosa aspettate prenotate!

Trentino Alto Adige
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28 luglio 2011 4 28 /07 /luglio /2011 11:19

Il comune di Trinità d'Agultu e Vignola, è un piccolo centro della Gallura, situato nell'entroterra della meravigliosa isola della Sardegna. Il territorio è caratterizzato da una natura brulla, selvaggia e intatta dove fanno da cornice le incontaminate e bianche spiagge dalla sabbia finissima.

Cenni storici: Trinità d'Agultu e Vignola

Il toponimo di Trinità d'Agultu e Vignola, è composto da tre sostantivi: "Trinità fa riferimento alla Santissima Trinità, patrona del luogo, Agultu è una designazione locale ed infine "Vignola" dal latino VINCOLA, ovvero "piccola vigna", da cui "Viniolas e Vignolas" nel periodo medievale. Nel medioevo su questo sito, esisteva un villaggio denominato "Agustus", che ha dato il nome all'attuale "Agultu". Il territorio fu insediato sin dall'epoca preistorica. Durante il Medioevo appartenne alla curatoria di Gemini, nel Giudicato di Gallura. La presenza di ritrovamenti archeologici come resti di anfore, monete, la presenza dei Nuraghi e delle Domus de Janas, dimostrano che il territorio sia stato presieduto da popolazioni dedite alla pastorizia e all'agricoltura e posseduto dai Romani. Nel '500, gli Spagnoli avevano costruito una torre di avvistamento per difendersi dalle incursioni barbariche tra la costa gallurese e la Corsica. Nei primi dell' 800 alcune famiglie ponzesi erano già stanziate presso l'Isola Rossa. L'isola Rossa si accorpò alla vicina Aggius fino a che nel 1958, l'isola ottenne piena autonomia amministrativa. Tra le testimonianze del passato conservate e pervenuteci, di particolare interesse storico-artistico: la parrocchiale della Santissima Trinità, costruzione rustica di antica origine; la chiesa dedicata a San Pietro, sita lungo la strada litoranea; la torre spagnola dell'Isola Rossa.

Il territorio di Trinità d'Agultu e Vignola

Il nucleo del centro abitato di Trinità d'Agultu sorge a 362 m di altitudine e si estende per ben 32 km, comprendendo le meravigliose zone dell'Isola Rossa e la Costa Paradiso. A ridosso della suggestiva fascia costiera sorge Vignola. L'isola Rossa è lungo circa 400 m e largo 200 m, "Rossa" perchè le rocce che configurano l'isola sono di colore rosso. L'isola Paradiso, caratterizzata da rocce granitiche plasmate dagli agenti atomosferici, di colore giallo e rosa, dista circa 4 km dal centro di Trinità d'Agultu, regalando uno scenario naturale, suggestivo veramente unico. La fascia costiera, nel primo tratto, quello da sud a nord, è bassa e rocciosa e dal mare spuntano elementi rocciosi; proseguendo verso nord, la conformazione territoriale dà luogo a due insenature: la spiaggia dell'isola Rossa e l'arenile di "La Marinedda". Man mano che si prosegue, la costa diventa alta e più frastagliata dando luogo a promontori come quello del monte Tinnari al di sotto del quale scorre il fiume Rio Li Cossi. Nell'ultimo tratto di costa, da Poltu di La Cruzitta a Cala Serraina, il litorale degrada verso il mare con verdeggianti colline, vallate ed una baia naturale.

Trinità d'Agultu Isola RossaTrinità d'Agultu
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21 luglio 2011 4 21 /07 /luglio /2011 13:03

Nell'entroterra della provincia milanese, sorge un paese ricco di storia e di cultura: Robecchetto con Induno. Anticamente una doppia entità ma oggi un unico corpo, una sola forza, che conserva la propria identità storico-culturale con orgoglio.

Cenni storici

L'origine di Induno, secondo le testimonianze storiche rinvenute, come la testa leonina di bronzo risalente alla fine del XIII sec., sembra sia legata alla cultura celtica. Dal censimento del 1538 emerge che il territorio di Induno era diviso tra diversi possidenti: i Canonici Lateranensi che avevano la fetta territoriale più estesa, i rappresentanti della Chiesa di S.Vittore e infine i laici, i quali detenevano soltanto il 6% dell'intero territorio di Induno. Nel 1870 il comune di Induno Ticio fu accorpato a Robecchetto. Il territorio di Robecchetto con Induno è costellato dalle famose "cascine", abitazioni rurali di caccia dove i signorotti amavano trascorrere momenti di completo relax. A Induno vi è il Casino di Caccia dei Visconti, antecedente al XV sec, che dopo essere stato sottoposto a varie trasformazioni, è stato acquisito dalla famiglia Bossi. La posizione strategica del palazzo di Induno, la sua imponenza e la sua fattura inducono a pensare che il primo insediamento sia stato una torre di avvistamento, ampliatasi nel corso degli anni, fino a diventare un complesso strutturale caratterizzato da rustici e cascine circondate da ampi cortili esterni. Robecchetto esprime la sua forza architettonica nella Cascina Grande del 1841, un dignitoso esempio di architettura neoclassica applicata a residenze rurali nello spirito e preziose nella materia. L'impianto di base è rettangolare e le camere sono state progettate e disposte in funzione della centralità di un pozzo, posto al centro di un'immensa corte interna. Altro elemento rappresentante del carattere rurale e umile della comunità sta nella presenza di un antico forno dove si sfornava il pane caldo. Tra le altre cascine presenti sul territorio ricordiamo la Cascina Franceschino e la Cascina Carolina. Dal Catasto Teresiano (1722) al Lombardo-Veneto (1850) è stato possibile individuare esattamente la presenza delle varie cascine sparse sul territorio e risulta che a Induno vi fossero sette cascine e cinque case, a Robecchetto diciannove abitazioni (1751).

Perchè scegliere Robecchetto con Induno?

Se desiderate trascorrere un week end rilassante, farvi una bella passeggiata campestre e respirare un'aria quasi familiare, di pura "ruralità" allora Robecchetto con Induno è davvero il posto ideale. Se volete soggiornare vi proponiamo dei contatti utili:

Hotel-Ristorante a 4 stelle "Da Mariuccia", una struttura di 90 camere dotate di ogni comfort, immersa nel verdeggiante parco del Ticino.

Damariuccia.it

Cardano Hotel Malpensa a 4 stelle a pochi chilometri dall'areoporto di Malpensa, una struttura di 60 confortevoli camere.

Per ulteriori info: Tel. 02 91483034

Robecchetto con Induno
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17 luglio 2011 7 17 /07 /luglio /2011 20:16

Vicenza, la meravigliosa città dove ha operato attivamente il Palladio, dal 1994 è stata ufficialmente indicata dall'UNESCO come patrimonio dell'umanità. La città è stata musa ispiratrice di molti scrittori e poeti tra i quali Goethe, Camus, Fogazzaro e Goffredo Parise.

La fiera di Vicenza

Le fiere orafe di Vicenza sembrano voler rispecchiare l'eleganza e la ricchezza di quel patrimonio storico-artistico di cui la città si riempie di orgoglio. Il calendario è ricco di eventi e le fiere sono suddivise in tematiche ben precise tali da catturare l'interesse, la curiosità ed il consenso di un più vasto pubblico. La fiera si è aperta il 15-20 gennaio 2011 con "Vicenza Oro First" ovvero una mostra internazionale di oreficeria, argenteria, gioielleria e orologi "made in Italy", dove gli orafi danno dimostrazione della loro creatività artistica attraverso la mostra di prodotti raffinati, preziosi e innovativi in un'area espositiva di 70.500 mq. T-Gold e Glamroom promuovono la bravura di orafi i quali presentano i propri "prodotti artistici" di purissimo design, associando talvolta all'oro anche altri materiali come l'acciaio, la ceramica, il caucciù, il legno e il vetro. L'appuntamento "Vicenza Oro Charm" si è tenuto quest'anno dal 21 al 25 maggio 2011; questo evento si è posto come obiettivo il raggiungimento dell'interesse del consumatore "fashion" evoluto, cioè colui che è al passo coi tempi, apprezza il design nel suo universo quotidiano e lo fa diventare intimamente suo. Dal 3 al 6 Giugno si è svolta "Vicenza Oro Italian Club" un'occasione d'incontro per gli operatori del settore orafo per scoprire le nuove tendenze del momento. A Settembre si svolgerà "Vicenza Oro Choise", un appuntamento molto atteso rappresentato da un timing pensato per le campagne di vendita che si sviluppano tradizionalmente in occasione delle festività di fine anno e strategicamente inserito nel calendario fieristico per accogliere un numero maggiore di visitatori. Dal 15 al 20 Gennaio T-Gold promuove una mostra internazionale di macchinari per l'oreficeria, nonché strumenti gemmologici; si darà ampio spazio alla nuova tecnologia della lavorazione dei metalli associati all'oro.

I settori Merceologici

Di seguito indichiamo i settori merceologici a cui le fiere sono rivolte:

oreficeria fine e commerciale, gioielleria, gioielleria in platino, argenteria industriale e a mano, bigiotteria d'argento, pietre preziose e semi-preziose, perle, corallie cammei, orologi da polso e da tasca, macchinari e attrezzature per oreficeria e preziosi, accessori, strumenti gemmologici, servizi, editoria specializzata. Argenteria da tavola e per l'arredamento, oggettistica.

Per ulteriori informazioni sulla manifestazione che si terrà a settembre:

Choicevent.it

Vicenza Oro
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17 luglio 2011 7 17 /07 /luglio /2011 15:55

S.Alessio Siculo è un piccolo paese della provincia di Messina che si affaccia sul mare. E proprio il mare ha rappresentato da sempre per il paese la risorsa fondamentale della sua ricchezza sociale, culturale ed economica.

Sant'Alessio: cenni storici

Sant'Alessio, anticamente Arghenrion Akron ovvero "Capo d'argento", attualmente è un florido polo turistico che si affaccia sul mare. Negli ultimi anni il paese si è attrezzato ad accogliere i turisti attraverso la costruzione di varie strutture alberghiere e balneari. La sua spiaggia a ciottoli è molto caratteristica e se decidete di calpestarla non dimenticate di indossare un paio di scarpette! Ma Sant'Alessio non è solo mare; il centro del paese è ricco di testimonianze storiche da ammirare: la Trinacria,"U quarteri i menzu", le fornaci, il Castello e Villa Genovesi.

La Trinacria, il simbolo della Sicilia, ovvero la testa della Gorgone con le tre gambe, simbolo delle tre punte dell'isola della Sicilia, che tramutava in pietra chiunque osasse guardarla. Il simbolo scultoreo lo ritroviamo su una facciata di un'abitazione nel quartiere Margherita. "U quartieri i menzu" è appunto un antico quartiere di cui sono rimasti pochi resti tra i quali un bellissimo portale, in pietra arenaria, risalente al XVIII secolo. Le caratteristiche vecchie fornaci dove si produceva la calce idraulica, disseminate lungo tutta la costa di capo S.Alessio. L'opera architettonica più imponente del paese e quella meglio conservata è rappresentata dal Castello fortemente voluto da Alessio I Comneno (1048-1118), l' imperatore bizantino che combattè contro i Turchi e i Normanni. Il castello, costituito strategicamente sulla roccia, subì varie dominazioni. Anche gli Arabi se ne impossessarono ma poi furono costretti a cederlo ai Normanni, i quali lo trasformarono notevolmente dalla sua originaria configurazione. La fortezza ospitò anche Carlo V (1500-1558) reduce dalla presa di Tunisi del 1535. Nel 1676 divenne il deposito di viveri della città di Messina durante la contesa tra Francesi e Spagnoli; agli inizi dell'Ottocento gli Inglesi, per difendere la costa dagli attacchi dei Francesi, ristrutturarono la fortezza costruendo la cinta muraria esterna. Nel 1900 il maniero diventò proprietà di Giovanni Impellizzeri. Molto interessante da visitare è Villa Genovesi, detta anche "Villa del Gallo" perché sulla sommità di una torretta a pianta circolare, è posto un galletto in ferro, che tra l' altro è divenuto il simbolo del paese. La struttura ottocentesca, dal caratteristico tetto a spioventi, attualmente ospita un polo ricreativo-culturale.

Dove soggiornare?

Elihotel - Via Lungomare, 274 Tel. 0942.756110, fax 0942.751842

Hotel Kennedy - Via Nazionale, 87 Tel. 0942.751110 / 0942.756060 / fax 0942.750529

Solemar Hotel - via Lungomare Tel. 0942.756141, fax 0942.756137

Hotel Pagano - via Nazionale,199 Tel. 0942.751155, fax 095.492277

S.Alessio Siculo
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16 luglio 2011 6 16 /07 /luglio /2011 21:44

Nella florida e ridente regione della Sicilia, tra le verdeggianti colline del versante settentrionale dell'Etna, sorge un paese che ha conservato i caratteri naturalistici e storico-urbanistici conservando e valorizzando il suo "genius loci": il comune di Randazzo.

La storia di Randazzo

Randazzo è un piccolo paese siciliano e la sua posizione strategica, come fulcro centrale delle tre province di Messina, Catania ed Enna, ha donato al paese una serie di "vantaggi" sia dal punto di vista storico-culturale che paesaggistico. Ed è soprattutto l'aspetto naturalistico che fa di Randazzo una cittadina caratteristica, una vera perla rara della storia dell'urbanistica. Basta percorrere le strade fatte in pietra lavica per avere la sensazione di ritrovarsi in un'altra epoca, quella medievale, di cui il paese conserva tracce visibili e semplici da individuare. La città di Randazzo offre il suo territorio al Parco Regionale dell'Etna, al Parco dei Nebrodi e a quello Fluviale dell'Alcantara che lo circondano e allo stesso tempo lo salvaguardano. Attraverso i sentieri di lava antica e recente, i turisti possono raggiungere luoghi suggestivi: monte Spagnolo, la Grotta del Gelo, la Grotta ed il Sentiero Burrò ecc. Lungo il percorso si possono ammirare pinete, faggete, boschi di betulle, che creano un habitat favorevole alla sopravvivenza di una grande varietà di animali selvatici come la volpe, la lepre, il coniglio, il riccio, il pipistrello ecc. Sull'etimologia del nome di Randazzo vi sono varie interpretazioni: quella legata alla preesistente pentapoli romana (Triracia, Triocala, Tissa, Demena e Alesa), Randacium da cui Randazzo; altra ipotesi afferma che il nome Randazzo, sorta nel medioevo, sarebbe di origine bizantina da Rendakes o Randas, governatore bizantino di Taormina nel sec. X; altra teoria popolare, invece, vorrebbe che il nome derivi dal termine dialettale “rannazzu” che significa “molto grande”.

Cosa visitare a Randazzo?

Randazzo è ricca di storia testimoniata dalla presenza di moltissimi monumenti da poter ammirare come le 4 porte (Porta Aragonese, Porta di San Martino, Porta di San Giuseppe, Porta Pugliese) e la torre. La chiesa di S. Maria, risalente al XIII secolo e sottoposta a varie trasformazioni, è caratteristica per la sua manifattura in blocchi neri di pietra lavica che contrastano con il campanile bicromo; la chiesa più ampia di Randazzo è quella di S.Nicolo del XIII secolo; la chiesa di San Martino con il suo bel campanile duecentesco. Il patrono di Randazzo è San Giuseppe che si festeggia sin dal 1679. La festa si conclude con una fiaccolata fino alla statua, posta sulla collina di San Pietro e rivolta verso l'Etna. Fino al 2° conflitto mondiale esisteva una piccola chiesa extraurbana dedicata a questo Santo, e la festa si concludeva portandone in processione il simulacro. Per festeggiare si mangiano zeppole di riso condite con miele e cannella.

Randazzo
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13 luglio 2011 3 13 /07 /luglio /2011 19:56

Dire Sicilia vuol dire semplicemente farsi portavoce di un luogo incantevole dove arte, cultura e turismo rappresentano i punti cardine della bellezza di questa splendida isola italiana. Taormina è un piccolo gioiello raro che luccica vistosamente sulle acque del Mediterraneo e rappresenta tutto ciò che di bello può offrire la Sicilia.

Taormina: cenni storici

Le origini della città di Taormina sono incerte; varie ipotesi sono state avanzate al riguardo. La storia di Taormina, (Tauromenion, Tauromenium) è ricca di eventi che hanno segnato la città. Diodoro Siculo nel 14° libro afferma che i primi insediatori furono i Siculi nel 396 a.C., i quali abitarono la rocca di Taormina, vivendo di agricoltura e allevamenti di bestiame, poi fondarono Naxos, prima colonia greca di Sicilia.

Fu così che i Siculi e gli Ionici occuparono il territorio ma Dioniso, tiranno di Siracusa, per un po' tollerò la presenza degli ionici ma poi volle impossessarsi della città con la forza.

Tale versione è contraddetta nel 16°libro, dove si evince che Andromaco convinse i superstiti di Naxos a insediarsi sulle pendici del colle a forma di "toro" e da lì il nome di Tauromenion, toponimo formato da due parole: "tauro" ovvero toro e "menein" che in greco vuol dire rimanere.

Strabone narra invece che Taormina ebbe origine dai Nassi.

La città rimase sotto Siracusa fino a quando Roma, nel 212 a.C., non dichiarò tutta la Sicilia provincia Romana. Successivamente i barbari invasero il territorio mentre il cristianesimo iniziò lentamente a diffondersi tra i fedeli.

Caduto l'impero romano d'Occidente (V secolo d.C.), iniziarono le incursioni sulle coste meridionali della Sicilia da parte degli Arabi. Tauromenium fu sede vescovile fino al 1082, finché questa non venne abolita dal Conte Ruggero d'Altavilla, primo conquistatore normanno della Sicilia che fu poi invasa dagli Svevi con Federico II (l194-1250) grazie al quale, Taormina godette di un periodo di prosperità.

Le chiese di Taormina

Duomo di Taormina, fu edificato nel 1400 sui ruderi di una chiesa medievale. La chiesa è a croce latina a tre navate. All'interno vi sono colonne in marmo rosa tipico del luogo, e la copertura lignea è caratterizzata da decori che riproducono motivi arabi resi in gusto gotico.

La chiesa barocca di San Pancrazio, patrono di Taormina, risale al XVIII secolo, sorge sulle rovine di un tempio greco dedicato a Giove Serapide.

Il patrono si festeggia il 9 luglio, ma solo ogni quattro anni si svolge la festa solenne, durante la quale sia la Vara di San Pancrazio che quella di San Pietro vengono portate in processione per le vie del paese.

L'Odeon, di architettura romana consta di una cavea divisa in cinque settori.

Il Teatro del III sec. a.C. è sede di eventi e spettacoli.

TaorminaTeatro di TaorminaTaorminaTaorminaTeatro di Taormina
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13 luglio 2011 3 13 /07 /luglio /2011 19:28

Salemi è una piccola perla che luccica nella provincia di Trapani. Il paese fu fondato dagli Elimi e inizialmete era denominato Alicia e costruito su un bel colle. Successivamente, sotto il predominio arabo, il piccolo borgo medievale fu chiamato Saleiman (luogo di delizia).

Cosa visitare a Salemi?

Salemi pur essendo un piccolo borgo è un ricco luogo intriso di storia. La città di Salemi trova il suo fulcro nella piazza Alicia che merita di essere percorsa lungo il cammino di un tour piacevole per le strade del paese. In piazza Alicia sorge l'imponente Castello Svevo-Normanno eretto nel XII sec.da Federico II di Svevia. Nel 1968 Salemi fu colpita da un tremendo terremoto che distrusse parecchie opere architettoniche tra le quali la Chiesa Madre di cui si è salvato soltanto il campanile. Altra opera archittonica interessante da visitare è l'ex Collegio dei Gesuiti risalente al XV sec., al quale si giunge percorrendo la via Francesco d'Aguirre. Attualmente la struttura ospita un museo di arte sacra dove è possibile ammirare reperti provenienti da Mokarta e dagli scavi archeologici sul monte Pòlizo. Annessa all'ex Collegio vi è la Santa Casa di Loreto sulla quale è intervenuto l'architetto trapanese Biagio Amico (1684-1754). Il comune di Salemi è l'esempio della fusione di più culture e ancora oggi è possibile leggerne alcuni segni, come per esempio il quartiere arabo del Rabato e il quartiere ebreo della Giudecca. Ogni anno il 19 marzo si festeggia S.Giuseppe, il patrono di Salemi, una festa popolare molto sentita, atttesa e profondamente amata da tutte le persone del luogo.

La festa di S.Giuseppe a Salemi

La festa di S.Giuseppe è uno degli eventi più attesi dai siciliani e attualmente la manifestazione è diventata di fama nazionale, capace di attirare migliaia di visitatori. La festa dura una decina di giorni e trova il suo punto di forza nella fede per il santo patrono S.Giuseppe. La festa si caratterizza per la visita alle famose "Cene di S.Giuseppe", che non sono altro che gli altari in legno addobbati di libagioni e pane intagliato artisticamente. La festa rappresenta un momento di raccoglimento non soltanto religioso ma culturale e artistico in quanto la "pro loco Salemi" dà ampio spazio all'esposizione di opere artistiche, dà spazio agli spettacoli teatrali e musicali; ma la cosa più caratteristica è rappresentata dai cantastorie che recitano in dialetto siciliano litanie in rima baciata o alternata che diventano suppliche per i fedeli.

SalemiCastello di SalemiFesta di S.Giuseppe
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